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Produzione cesti e impagliatura sedie con erbe palustri

Raccolta e lavorazione delle erbe palustri per la produzione di cesti e per l'impagliatura di sedie e della paglia per la produzione di cappelli

 
La raccolta di arbusti ed erbe palustri Ŕ pratica antichissima e fonte di reddito non trascurabile se veniva ricordata negli statuti medievali e se un editto pretorio si preoccupava di regolamentare, ancora nel 1830, il taglio di falaschi nelle paludi di Bientina. Tale raccolta era praticata nelle vaste aree umide interne della Toscana (la Valdichiana, la Valdinievole, il Padule di Bientina) e in quelle costiere, come i laghi di Porta, di Massaciuccoli, di Castiglione, e le aree acquitrinose della bassa Val di Cornia e di Vada e Cecina, la cui bonifica ha portato alla quasi totale scomparsa delle molte attivitÓ di lavorazione delle piante palustri. Le piante raccolte erano salici e vetrici, usate dai bottai per legare i cerchi e dai cestai per alcuni tipi di intreccio, stipa, granato e mortella, usati per fabbricare scope, canne e biodolo per usi vari e, infine, falaschi e altre erbe palustri per l'impagliatura di sedie e fiaschi oltre che come cibo per gli animali.
 

Quasi sempre la possibilitÓ di raccolta era limitata ai soli abitanti del luogo da apposite leggi che ne determinavano anche i tempi, che di solito andavano dall'estate all'autunno. Pesanti erano le pene per i contravventori: chi ad esempio veniva sorpreso a far "salicchio" veniva punito, siamo nel 1830, ”con una penale di lire 50 per ciascuna contravvenzione e per ciascuna volta, oltre alla perdita della roba e di ogni mezzo di trasporto, e la carcere ad arbitrio nel caso di recidiva”.
La lavorazione avveniva in inverno, dopo che le erbe tagliate erano seccate e la stagione avversa non consentiva lavori all'aperto. Sia l'impagliatura di sedie che la produzione di cesti erano attivitÓ prevalentemente maschili, mentre la lavorazione delle trecce di paglia per fare cappelli o cestini era esclusivamente femminile, come dimostra il censimento degli opifici industriali del 1911 a Capraia e Limite, zona caratteristica di produzione di oggetti impagliati.

Margherita Azzari
 

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20 aprile 2014

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